“Divorzio Breve” – In vigore la nuova disciplina


Entra in vigore in data odierna la Legge 6 maggio 2015 n. 55 sul cosiddetto “Divorzio Breve” (“Disposizioni in materia di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio nonché di comunione tra i coniugi”, in G.U.R.I., Serie Generale, n.107 del 11 maggio 2015).

Il provvedimento legislativo va a completare il quadro normativo già ridisegnato con le recente di Legge n. 162/14 (di conversione del Decreto Legge n. 132/14 recante misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile) dando nuovo impulso alla disciplina della separazione e del divorzio e con il chiaro intento di “accelerare” le relative procedure e, di conseguenza, il cambiamento di “status” delle parti interessate.

La legge interviene sulla materia con tre articoli.

Con il primo il legislatore riduce notevolmente i tempi per un’eventuale riconciliazione in fase di separazione, riducendo il termine per l’introduzione della domanda di divorzio, sicché per poter procedere con la domanda di divorzio da oggi sarà sufficiente il trascorrere di 12 mesi di separazione ininterrotta dei coniugi per le separazioni giudiziali (decorrenti dalla data udienza presidenziale) e di 6 mesi per quelle consensuali o trasformate da giudiziali in consensuali in corso di causa.

Parimenti deve ragionevolmente ritenersi, anche nel silenzio del dato normativo, che i sei mesi per inoltrare la domanda di divorzio debbano decorrere anche dalla data di sottoscrizione dell’accordo di separazione innanzi all’ufficiale dello stato civile ovvero dalla data certificata nell’accordo di separazione concluso a mezzo di convenzione di negoziazione assistita.

L’altra novità introdotta con il secondo articolo della legge in commento riguarda l’anticipazione dello scioglimento della comunione legale dei coniugi al momento del provvedimento Presidenziale di autorizzazione dei coniugi a vivere separati ovvero, nel caso di separazione consensuale, dalla data di sottoscrizione del processo verbale davanti al Presidente; non deve pertanto più attendersi il passaggio in giudicato della sentenza di separazione giudiziale o del decreto di omologa di quella consensuale.

L’ultimo articolo disciplina, infine, la fase transitoria e prevede che la novella legislativa sul divorzio breve si applichi alle domande di divorzio proposte dopo l’entrata in vigore della legge, anche qualora sia ancora pendente il procedimento di separazione personale.

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